
PROPOSTE TURISTICHE
(Provincia di Alessandria)
1° giorno
Arrivo a Ovada, punto di partenza del percorso in bicicletta, nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
2° giorno
Si attraversa il centro cittadino e si lascia Ovada in direzione di Alessandria: oltrepassato il torrente Orba, si percorre la strada che conduce a Rocca Grimalda:
la prima parte del percorso è pianeggiante, ma poi la strada sale con ampi tornanti fino a raggiungere questo borgo caratteristico, raggruppato attorno al castello dei Malaspina e dei Grimaldi , con la sua torre circolare, i suoi fantasmi e il giardino all’italiana.
Percorrendo il crinale delle colline ovadesi, coltivate a Dolcetto, si raggiunge un altro borgo di origine medioevale dominato da un antico castello con torre quadrata e mura di difesa: Carpeneto. Con saliscendi fra le colline, si arriva a Trisobbio, col suo astello in pietra, dove è possibile salire sulla torre e ammirare il paesaggio circostante.
Sosta per il pranzo nelle sale del castello. Nel pomeriggio, ancora saliscendi piuttosto impegnativi conducono a Cremolino, un borgo in pietra raggruppato attorno al castello medioevale.
Si ridiscende a valle e si prosegue in direzione di Ovada, oltrepassando il paese di Molare, col suo castello, restaurato a fine Ottocento dall’architetto Alfredo D’Andrade, ma di antichissima datazione come rocca fortificata. Rientro ad Ovada, cena e pernottamento.
3° giorno
Appena fuori Ovada in direzione di Novi Ligure, si lascia la strada provinciale per inerpicarsi a destra verso Tagliolo Monferrato, un piccolo borgo dalle case in tufo, con il ricetto stretto attorno al castello dei marchesi Pinelli Gentile.
Si prosegue con un percorso di cresta che conduce alla base dello sperone di roccia su cui sorge Lerma, il cui castello degli Spinola in pietra domina a strapiombo il torrente Piota: si sale con tornanti piuttosto impegnativi fino al borgo medioevale. Il percorso prosegue lungo strade tortuose che si snodano fra colline coperte di boschi fino a vedere in alto, imponente e suggestivo, il castello di Casaleggio Boiro; si è già alle pendici dell’Appennino e si prosegue fino al borgo di Mornese, stretto attorno al castello dei Doria.
Da Mornese una piacevole strada sul crinale conduce a Montaldeo dominato da un altro elegante castello della famiglia Doria, famoso per i suoi fantasmi. Una bella discesa porta a Castelletto d’Orba, con il castello duecentesco, mentre con un tratto in salita, tortuoso ma piacevole, in mezzo ai vigneti, toccando piccolissime borgate come Crebini e Cazzuli, si raggiunge San Cristoforo, con il castello degli Spinola, dalla torre a pianta triangolare; sosta per il pranzo. Si percorre una ripida discesa, si attraversa il torrente Lemme che qui presenta acque profonde e gole scavate nella roccia tufacea, e si risale leggermente fino a raggiungere Gavi.
In questo paese di origine medioevale, si può visitare l’antico Forte, risalente all’anno Mille e poi ampliato e trasformato nel corso dei secoli XVI e XVII; lo si raggiunge con una stretta e ripida salita che conduce ad uno degli accessi principali.
Uscendo da Gavi con direzione Francavilla-Basaluzzo, si percorre una strada pianeggiante che costeggia il torrente Lemme e si snoda fra antiche ville del Seicento e del Settecento e si raggiunge Francavilla Bisio, dove sorge un castello in cotto, ora disabitato.
La strada costeggia il castello e sale dolcemente, si segue la direzione di Tassarolo, che si raggiunge costeggiando il campo da golf. Si lascia Tassarolo con l’imponente castello Spinola, in direzione di Novi, si percorro alcuni chilometri di salite e discese abbastanza impegnative fino a Novi. Sistemazione per cena e pernottamento.
4° giorno
Il percorso parte da Novi Ligure, con la visita alla torre del castello e alle mura che proteggevano la rocca e ad alcune gallerie scavate sotto la rocca fortificata.
Si lascia Novi percorrendo la strada San Marziano, una stradina che si snoda in mezzo ai campi costeggiando una linea secondaria della ferrovia, e si raggiunge con poca fatica ed in pochissimo tempo l’abitato di Pozzolo Formigaro, dove proprio nel centro del paese sorge il castello tre-quattrocentesco con l’alta torre.
Lasciato Pozzolo in direzione di Villalvernia, si percorre una strada di campagna che attraversa la frazione Bettole con le sue cascine in terra cruda, si raggiunge e si supera il torrente Scrivia poi si prosegue sulla destra rografica del torrente in direzione di Tortona; si sale verso Spineto Scrivia e si prosegue fino a Carbonara Scrivia con la sua rocca, una suggestiva torre quadrata di antichissima origine. Il percorso, dalle colline, ridiscende fino a Tortona; si entra in città per inerpicarsi sulla collina del castello: lungo il percorso si costeggiano gli imponenti resti archeologici delle antiche mura romane e si sale fino alla torre del castello), unica superstite della sistematica distruzione napoleonica di forti e castelli in questa zona.
Pranzo.
Da Tortona si raggiunge Castelnuovo Scrivia, col suo medioevale castello dei Torriani-Bandello, su strada asfaltata e pianeggiante. Seguendo lo stesso percorso dell’andata si fa rientro a Tortona per la cena e il pernottamento.
Uffici di informazioni turistiche:
Iat di Novi Ligure
Viale dei Campionissimi, 2
15067 Novi Ligure
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Il Cuore di Novi
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15067 Novi Ligure (AL)
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Iat di Tortona
corso Alessandria n. 62
presso il Palazzo Municipale
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15057 Tortona (AL)
Tel. 0131 864297
Fax 0131 864276
E-mail: affarigenerali@comune.tortona.al.it
Web: www.vivitortona.it
Iat di Ovada
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